Flutter cerca di difendersi in Corte Suprema dopo operazione illegale in Kentucky

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Flutter cerca di difendersi in Corte Suprema a seguito di un’operazione illegale in Kentucky. In questo articolo i nostri esperti spiegano cosa sta succedendo negli Stati Uniti, e più precisamente in Kentucky, dopo che la casa proprietaria di PokerStars è stata multata per una cifra di 1.3 miliardi di $ (più di 1.1 miliardi di €).

Questa multa salatissima, che risale a una violazione sull’offerta di giochi d’azzardo nello stato commessa da PokerStars tra il 2006 e il 2011, è ora stata portata di fronte alla Corte Suprema da Flutter Entertainment

Ma vediamo subito i dettagli di ciò che sta accadendo nei prossimi paragrafi.

Flutter cerca di difendersi in Corte Suprema: i dettagli della petizione

Il caso per cui Flutter cerca di difendersi in Corte Suprema, riguardante un’operazione in Kentucky, è legato alla violazione del Unlawful Internet Gambling Enforcement Act

PokerStars, che ha visto le sue operazioni bloccate dalle autorità nel 2011, sembrerebbe aver incassato 18 milioni di $ non rispettando la normativa. 

La sentenza del 2015 a carico di Amaya, operatore di allora di PokerStars nello stato, prevedeva una multa di 290 milioni di $. Questo ammontare, ritenuto congruo dal giudice della Franklin Circuit Court, Thomas Wingate, corrispondeva a tutte le giocate effettuate e perse dagli utenti. 

La cifra, però, era poi triplicata sotto richiesta dello stato che si è appellato a una legge statale del XVIII secolo chiamata Loss Recovery Act. Nel 2018, poi, la sentenza era stata ribaltata dalla Corte d’Appello e approvata dalla Corte Suprema. Quest’ultima aveva ristabilito il pagamento di 870 milioni di $ che, con gli interessi accumulati, arrivava ad 1.3 miliardi di $

Ora, Flutter che cerca di difendersi in Corte Suprema, cerca di fare leva su due punti fondamentali:

  1. È giusto che un premio di danni statutari supera di 30 volte qualsiasi danno concepibile? Non va a violare il “giusto processo”?
  1. La clausola sulle multe eccessive non proibisce a uno stato di punire un imputato con una pena 50 volte superiore alle entrate guadagnate con la condotta proibita?

Ed è proprio con queste motivazioni che Flutter cerca di difendersi in Corte Suprema per l’operazione illegale svoltasi in Kentucky. 

Le dichiarazioni di Flutter sulla sentenza

Le dichiarazioni di Flutter che cerca di difendersi in Corte Suprema sono state: 

“Nei casi che coinvolgono i danni punitivi, questa Corte ha ripetutamente ammonito che i premi che superano il danno effettivo di più di un rapporto a una cifra probabilmente violano la Costituzione. […] Qui, la Corte Suprema del Kentucky ha sostenuto una sentenza da un miliardo di dollari che è completamente scollegata da qualsiasi misura razionale del danno reale.”

Inoltre, secondo l’azienda, questo caso manifesta una punizione grossolanamente eccessiva vietata dalla clausola del giusto processo. Dice anche che una sentenza di questo genere in futuro permette agli stati di perseguire “nuove richieste” di danni per conto dei loro cittadini al solo scopo di raccogliere fondi.

Infine, ha anche aggiunto che i danni sarebbero stati solo un decimo del volume se fossero stati calcolati sulle perdite nette complessive.

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