Riapertura casino in Inghilterra: ecco la situazione

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Riapertura graduale ma definitiva per tutti gli esercizi commerciali “non essenziali” in Inghilterra. Questo l’obiettivo a cui mira il governo britannico per uscire definitivamente dalla grave crisi economica in cui si trova il Regno unito, e non solo, dopo la pandemia di Covid che ha cambiato drasticamente la nostra vita. Tra le attività interessate ci sono anche la riapertura casinò e centri scommesse. Un’ottima notizia per i giocatori affezionati alle strutture terrestri di gioco.

Ad affermare dell’idea di una riapertura graduale è stato direttamente Il premier Boris Johnson in un intervento in Parlamento. Si è parlato di una sorta di roadmap, ovvero una strada da intraprendere che prevede delle riaperture in tre fasi. A dir la verità il premier non ha mai parlato direttamente di riapertura casino in Inghilterra. La domanda, però, è stata posta ad un portavoce di Downing Street che ha chiarito che le sale scommesse dovrebbero riaprire nella seconda fase prevista, ovvero il 12 aprile. La riapertura casino, invece sarebbe preventivata per la terza e ultima fase di questo piano, ovvero per il 17 maggio.

Riapertura casino, sarà vero?

Ovviamente il premier Johnson e l’intero parlamento spingono assolutamente per la riapertura delle attività e per rivedere determinate restrizioni. Si dovrà, però, continuare ad indossare la mascherina e rispettare una certa distanza di sicurezza. L’Inghilterra, poi, è spinta anche dalla vaccinazione di massa che sta portando avanti da alcune settimane anche con importanti risultati. C’è da considerare, infatti, che l’Inghilterra guida per numero di persone vaccinate la classifica dei paesi europei. E il premier Johnson prevede ovviamente che questo sforzo potrà presto dare i suoi risultati.

Resta comunque certo che la riapertura casino in Inghilterra, così come i centri scommesse e le altre attività, saranno valutate di volta in volta in base alla situazione epidemiologica. Se i numeri del contagio saranno ancora alti allora ci sarà un rinvio.

Tra una fase all’altra saranno necessarie cinque settimane per capirne l’andamento. Questo implica, ovviamente che se la seconda fase dovesse essere rinviata di due o tre settimane, anche la terza fase, ovvero quella in cui è prevista la riapertura casinò, sarà rinviata automaticamente. Il punto del governo, infatti, è sempre quello di avere un distanziamento di cinque settimane tra une fase e l’altra.

La chiusura e la necessità di riaprire

Così come in Italia anche in Inghilterra le sale scommesse e i casinò hanno dovuto vivere un anno in cui si sono alternate giornate di apertura (poche) e di chiusura (tante). La situazione, quindi sta diventando sempre più critica e molti gestori di sale potrebbero presto arrivare ad un punto di non ritorno, ovvero alla chiusura definitiva delle loro attività. Al momento casino e sale scommesse sono chiuse dallo scorso 5 gennaio, anche se alcune per via di regolamenti regionali erano già chiuse alcune settimane prima.

Solo alcuni giorni fa, l’ente dell’industria del gioco d’azzardo, il Betting and Gaming Council (BGC), aveva invitato il governo a prendere in considerazione la riapertura di centri scommesse e casinò.

Bisogna consentire ai negozi di scommesse di riaprire insieme ad altri negozi non essenziali” – ha detto in una nota la BGC – “La scorsa estate, quando la maggior parte dei negozi di scommesse è stata in grado di aprire, hanno dimostrato di avere le migliori misure anti-Covid rispetto a qualsiasi altra parte della strada principale per proteggere i clienti e il personale”.

La BGC ha anche parlato dell’importante contribuito economico e sociale che potrebbero dare queste attività: “Allo stesso modo, i casinò sono ansiosi di aiutare la Gran Bretagna a rimettersi in piedi. L’economia notturna ha subito un duro colpo durante la pandemia e le restrizioni draconiane, compreso il coprifuoco delle 22:00, hanno reso una situazione difficile più disperata per molte aziende“.

La situazione in Italia

Vicende simili anche per questo genere di business in Italia, che solo qualche giorno fa hanno manifestato in piazza chiedendo al Governo la riapertura di queste attività, ovviamente con le dovute misure di sicurezza. Tra i punti per cui si chiedeva la riapertura casino e centri scommesse, c’era anche il contrasto al gioco d’azzardo illegale, già forte in Italia ma in crescita dopo la chiusura delle attività autorizzate.

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