Casino San Pellegrino storia e curiosità

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In questo articolo ci soffermeremo sulla storia del casino San Pellegrino. Parliamo di una delle sale da gioco più importanti e storiche d’Italia, anche se in realtà da diversi anni non è più attiva. La stupenda struttura realizzata in stile Liberty, si trova nel comune di San Pellegrino Terme, in provincia di Bergamo (Lombardia). Nei prossimi paragrafi scoprire tutto ciò che c’è da sapere sulla storia del casinò si San Pellegrino, il suo futuro, l’architettura e alcune curiosità sul suo conto. 

Casino San Pellegrino Storia

La storia del casinò di San Pellegrinino è legato indissolubilmente alle terme di questo piccolo paese che conta poco meno di 5 mila abitanti. Sin dall’Ottocento è stata una località che attirava turisti da tutto il mondo per le sue sorgenti termali. Proprio l’afflusso di persone, tra cui anche molti personaggi importanti, ha dato il via all’idea di costruire una magnifica sala da gioco insieme al Grand Hotel. L’obiettivo era di offrire il massimo dei servizi e luoghi di svago alle migliaia di persone che giungevano ogni anno nella città bergamasca.

Fu inaugurato il 20 luglio del 1907 dopo una festa che vide la presenza di circa 1500 persone. Addirittura la Ferrovia della Val Brembana aveva organizzato dei treni speciali per collegare Milano a Bergamo, cosicché le persone che volevano partecipare all’inaugurazione avevo un modo per spostarsi. Il suo nome era però Grand Kursaal, sostituito poi alcuni anni dopo con Grand Casinò quando l’Italia scese in guerra al fianco della Francia.

All’interno c’era ogni tipo di gioco, come la roulette, il blackjack, lo Chemin de Fer, il baccarat, Punto banco e il poker.

La sua attività, però durò solo dieci anni visto che in seguito alla pubblicazione di un’ordinanza da parte del Ministro degli Interni che vietata il gioco d’azzardo in Italia.

Negli anni successivi, poi, il gioco poté riprendere solo per circoli e associazioni. Grazie a questa formula, però, piano ripresero le attività del casino San Pellegrino, anche se sembra in forma abbastanza clandestina. I giocatori, infatti, venivano fatti entrare anche se non erano in alcun modo soci del circolo, né volevano diventarlo. 

La sua attività, comunque non riuscì a durare tantissimo, visto che il casinò di San Pellegrino chiuse definitivamente i battenti nel 1946. Negli anni successivi non ci fu alcun piano di rivalutazione o riapertura della sala da gioco e quindi la struttura finì per essere praticamente abbandonata.

L’architettura in stile Liberty

Il sontuoso palazzo fu disegnato dall’architetto Romolo Squadrelli, che ne seguì anche i lavori. La facciata esterna ricorda quella di Monte-Carlo, proprio come voleva il suo ideatore. I due porticati laterali sono realizzati in pieno stile Liberty mentre i portoni d’ingresso sono in legno e decorati secondo l’Art Nouveau.

Sotto il soffitto ci sono decine di splendidi affreschi ispirati ai dodici segni dello zodiaco e spiccano gli enormi lampadari in cristallo, quattro in totale, che illuminano la sala centrale. Anche le vetrate sono realizzate in stile Nouveau e risalta ovviamente la colorata farfalla centrale.

L'architettura del casino di San Pellegrino

Il futuro

Al momento il futuro della struttura è davvero incerto. Negli ultimi anni, soprattutto in seguito alla chiusura del casinò di Campione, da più parti era arrivata la proposta di riaprire il casinò con le dovute autorizzazioni e licenze dell’ADM (ex AAMS). In questo modo si sarebbe dato respiro all’intera area, soprattutto dai punti di vista economici e lavoratori. L’idea è, però, rimasta solo sulla carta. Alla fine la struttura è continuata a restare chiusa fino a quando non è stata acquisita e utilizzata come Hall del vicino centro termale. All’interno, poi si trova un bar e una sala riunioni. Continua, però, ad essere al centro di varie proposte, anche se in realtà al momento non c’è nulla di concreto.

Curiosità

Se non siete mai stati a San Pellegrino, ma ricordate comunque la famosa facciata del casinò, sappiate che probabilmente l’avrete vista sulle bottiglie dell’omonima e popolare acqua frizzante bevuta in tutto il mondo. La foto è stata scatta nel 1907, proprio nel giorno dell’inaugurazione del casinò, anche se comunque è stata riadattata per diventare uno dei simboli dell’acqua San Pellegrino.

Nel corso della sua storia, seppur breve, diversi personaggi famosi hanno messo piede nel Grand Hotel e nel casinò tra cui tantissimi attori e artisti. Quest’ultimi, oltre a tentare la fortuna con qualche puntata al tavolo verde, visitavano la struttura anche per godere delle sue forme e delle magnifiche vetrate.

Per quanto riguarda il suo nome originario, poi, fu scelto di chiamarlo Kursaal anche perché molti turisti erano stranieri e provenivano proprio dalle regioni nordiche dell’Europa.

Conclusioni

Ora conoscete tutto sulla storia del casinò San Pellegrino. Abbiamo deciso, insieme ai nostri esperti, di soffermarci su questa struttura che, seppur in disuso almeno come casinò, rappresenta comunque un pezzo di storia italiana nl mondo del gioco. Attualmente è possibile visitarla ed anche effettuare dei tour guidati così da conoscere in maniera approfondita la splendida architettura di questa struttura e anche altre curiosità sul suo conto.

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